MOTO GPIl Sachsenring è da sempre territorio di Marc Márquez, ma può stavolta esserci una speranza anche per i piloti italiani
Nonostate si corra in Germania, siamo a casa di Marc Marquez. Lo dicono chiaramente i numeri, prima ancora della pista: nessun pilota ha mai vinto quanto lui nel Gran Premio di Sachsenring, con nove successi in dieci partecipazioni (l’unica volta in cui non ha vinto fu nel 2024 quando arrivò secondo). Se dovesse imporsi anche quest’anno, lo spagnolo diventerebbe addirittura il secondo pilota nella storia della 500cc/MotoGP a raggiungere dieci vittorie nello stesso Gran Premio, eguagliando il primato di Giacomo Agostini nel GP di Finlandia.
GP di Germania, Bagnaia e Bezzecchi pronti al riscatto

Chiaramente Marquez, che arriva anche da due vittorie nelle ultime tre gare, parte avvantaggiato, ma occhio anche ai vari piloti italiani in gara.
Ovviamente non possiamo che partire da Francesco Bagnaia, chiamato a invertire una tendenza preoccupante. Il campione Ducati si è ritirato in 10 delle ultime 17 gare, lo stesso numero di ritiri accumulato nelle precedenti 66, ma nel recente passato il Sachsenring gli sorride: dopo aver mancato i punti in due delle prime tre apparizioni in MotoGP, ha conquistato il podio nelle ultime tre edizioni, centrando anche la vittoria nel 2024.
C’è speranza di riscatto quindi, obiettivo che in realtà avrebbe anche Marco Bezzecchi, reduce da due gare senza punti. Un momento insolito per il pilota Aprilia, che in 91 Gran Premi MotoGP non è mai rimasto a secco per tre appuntamenti consecutivi. La Germania rappresenta quindi l’occasione ideale per interrompere subito la serie negativa.
Sachsering: Di Giannantonio vuole stupire ancora, occhio a Quartararo

Diverso il discorso da fare invece per Fabio Di Giannantonio. Il romano è andato a punti nelle ultime 17 gare, la miglior striscia della sua carriera e la più lunga dell’intera griglia MotoGP. L’unico neo riguarda proprio il Sachsenring, dove si è ritirato nelle ultime due partecipazioni.
E a proposito di ritiri, c’è Franco Morbidelli che cerca risposte dopo il primo ritiro stagionale, arrivato ad Assen. L’italiano non registra due ritiri consecutivi dalle ultime due gare della scorsa stagione, e la speranza è che possa subito riprendersi.
Gli occhi però potrebbero essere puntati soprattutto su Enea Bastianini, che ha mostrato una crescita costante al Sachsenring. Dopo un debutto senza punti, ha migliorato il risultato nelle tre edizioni successive fino al quarto posto del 2024, il suo miglior piazzamento in Germania. Un buon precedente, che fa ben sperare nonostante quest’anno si arrivi al GP tedesco con una KTM tutta da decifrare.
Qualche dubbio in meno invece per Luca Marini, che si presenta con una notevole striscia di 15 gare consecutive a punti, la migliore della sua carriera nella classe regina. Un segnale di continuità importante per il pilota Honda.
Infine, apriamo una parentesi francese su Fabio Quartararo, ultimo ma non meno importante, anzi. Proprio al Sachsenring, nel 2022, il classe ’99 conquistò la sua ultima vittoria in MotoGP. Da allora sono trascorsi 82 Gran Premi senza successi, un digiuno che Yamaha spera finalmente di interrompere.
Ci siamo, pronti a partire: Marcquez vuole dominare, ma gli italiani possono stupire.
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